VINCENZO FATO (1705-1788)
Artista galantuomo
Vincenzo Fato nacque a Castellana nel 1705.
Trasferitosi a Napoli, vi lavorò per molti anni lasciando sue opere in molte chiese e anche nella Cattedrale.
Nel 1752 tornò a Castellana, ma non smise di dipingere.
I suoi quadri si trovano, infatti, in tutte le nostre chiese, oltre che nei comuni di Capurso, Castellaneta, Conversano, Manfredonia, Massafra, Mola, Monopoli, Noci, Polignano, Putignano, Rutigliano e Santeramo.
Morto a Castellana il 6 febbraio 1788, fu sepolto nella chiesa del Purgatorio.
Nella missiva Fato cerca di convincere l’intermediario del monastero che troppo esiguo era il compenso che le monache volevano riconoscergli per la realizzazione di due dipinti che gli erano stati commissionati, perché le cose buone non si ponno avere a vil prezzo.
Almeno, continuava Fato, si aggiungano ai venticinque ducati offerti, altri cinque per pagare le tele e i colori.
Me le monache che, sono sempre parole di Fato, stimano assai il denaro e poco la virtù, non si smossero dalla loro iniziale offerta e la trattativa non andò, quindi, a buon fine.
Peccato, perché vengono a mancarci un paio di tele del nostro da aggiungere alle circa cento che gli sono state attribuite.
Di Vincenzo Fato, nato nel 1705, si ricorderà il 3° centenario della nascita e per l’occasione è prevista una sua retrospettiva che, oltre al restauro di molte tele, costituirà anche l’occasione per un percorso turistico-culturale alla scoperta delle sue opere, distribuite, oltre che a Castellana, in molti centri pugliesi, oltre che a Napoli.
Nato da antica famiglia castellanese, della quale si hanno tracce già dalla metà del XVI secolo, Vincenzo Fato si trasferì giovanissimo a Napoli e lì operò nella bottega di qualche rinomato artista, forse il De Matteis, dal 1719 al 1729.
Un altro suo soggiorno napoletano è documentato tra il 1741 e il 1752, anno in cui farà ritorno a Castellana con la moglie Antonia Picardi, di Napoli.
Sulla via del ritorno, però, sarà costretto a fermarsi in una tale taverna d’Orta, presso Orta Nova, dove il 9 aprile la moglie partorirà la sua primogenita Maria Saveria. Altre due figlie di Fato nacquero nel 1754 e nel 1761.
Dopo aver lungamente operato anche a Castellana, lasciando i suoi dipinti in molti centri pugliesi, Vincenzo Fato morì il 6 febbraio 1788 e fu seppellito nella chiesa del Purgatorio, o Santa Maria del Suffragio, quasi una galleria personale dell’artista, per le molte sue opere qui conservate. |