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servizi > 35° FESTIVAL DELLA VALLE D'ITRIA, edizione 2009
35° FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA
Martina Franca, 16 luglio - 5 agosto 2009

OPERE
Tre prime rappresentazioni in tempi moderni
ORFEO ED EURIDICE
IL RE LEAR
IPHIGENIE AUF TAURIS

CONCERTI
HAYDN E GLUCK, MAESTRI E RIVALI DI MOZART
SHAKESPEARE E L’OPERA
CONCERTO SINFONICO
CENERENTOLA - CENDRILLON

MUSICA SACRA
DIE SHOPFUNG – LA CREAZIONE


Sarà il potere, nelle sue varie accezioni, il segreto filo conduttore delle produzioni operistiche del 35° Festival della Valle d’Itria, in programma a Martina Franca dal 16 luglio a 5 agosto 2009. Dal potere magico e straordinario dell’arte e della musica espresso dal mito di Orfeo ed Euridice, al potere quale tragica aspirazione della mente umana simboleggiata dal dramma di Re Lear, al potere della tirannia esercitato in nome della sacralità nella vicenda euripidea di Ifigenia.
Naturalmente, secondo tradizione, ciascun aspetto sarà declinato attraverso la riproposta di opere assenti da secoli dai palcoscenici, non solo italiani.
Apertura il 16 luglio con un titolo che, nel 1975, diede il via all’avventura del Festival martinese: l’Orfeo ed Euridice di Gluck, riproposto però in una versione assolutamente inedita e quasi insospettabile, quella presentata al Teatro San Carlo di Napoli il 4 novembre del 1774, sulla scorta dell’onda lunga del successo europeo dell’opera dopo la prima viennese di ben 14 anni prima. L’Orfeo ed Euridice, manifesto della riforma promossa da Gluck e Calzabigi del melodramma serio in Europa, approdato in Italia, anche se le idee di riforma erano nell’aria, fu spesso ricondotto al gusto dominante del pubblico. Le prime sei rappresentazioni furono eseguite a Palazzo, nel gennaio 1774, rispettando la versione originaria viennese. Orfeo e Euridice fu poi ripresa al San Calo, nel novembre dello stesso anno, con aggiunte, modificazioni e abbellimenti. L’opera era abbastanza breve, atipica, e presumibilmente non avrebbe mai potuto, nella sua forma originale, riempire una serata normale del San Carlo. Sarà interessante vedere come essa fu trasformata in un’opera di grandi dimensioni, del tipo di quelle comunemente viste dal pubblico in quel teatro. Il libretto fu allungato per consentire la presenza di sette cantanti (in otto ruoli) e l’allestimento di sette mutazioni sceniche. Molte scene furono aggiunte rispetto all’opera originale. La versione del San Carlo contempla più cori e danze, mentre i nuovi brani solistici sono scritti in uno stile più virtuosistico e brillante. L’opera conserva caratteristiche ampiamente innovative che certo fecero effetto sul pubblico napoletano, grazie anche agli interpreti fra cui Ferdinando Tenducci e Antonia Bernasconi. Replica il 18 luglio. Si tratta della prima rappresentazione moderna di questa versione “napoletana” del capolavoro gluckiano.
Secondo titolo d’opera in programma, il 19 e 21 luglio, Il Re Lear, l’ultima opera musicata da Antonio Cagnoni (Godiasco, 8 agosto 1828 – Bergamo 30 aprile 1896) compositore dai meriti molto maggiori di quanto riportino le storie della musica e tratta dalla tragedia in cinque atti, in versi e prosa, “Re Lear” scritta tra il 1605 ed il 1606 da William Shakespeare. Mettere in musica il Re Lear fu anche il sogno maturo che Verdi non riuscì a portare a termine. L’opera di Cagnoni sarà presente nel cartellone del Festival della Valle D’Itria 2009 dopo il fortunato recupero nell’anno precedente del primo vero successo del compositore, Don Bucefalo. La storia trascritta dal celebre librettista Antonio Ghislanzoni nel 1885, fu composta dal Cagnoni nel 1893 ma non fu mai rappresentata vivente l’autore. Narra le gesta di Re Lear, leggendario sovrano della Britannia che, approssimandosi la vecchiaia, decide di dividere la Britannia fra le sue tre figlie e i mariti che egli avrebbe loro assegnati, pur mantenendo l'autorità regale. Anche il Re Lear è una novità assoluta non essendo mai stato rappresentato in tempi moderni.
Infine ancora Chrisoph Willibald Gluck e il suo gusto per la tragedia classica è stato scelto dal Direttore Artistico Sergio Segalini per l’ultima opera in cartellone, Iphigenie auf Tauris ossia la versione tedesca della tragédie lyrique composta da Gluck su testo francese curata da un altro grandissimo compositore: Richard Strauss. Nel 1889, infatti, Strauss curò la revisione della Iphigénie en Tauride di Gluck per l’editore Furstner e, per sua stessa ammissione volle fare una completa revisione dell’opera basandosi sull’esempio della versione wagneriana della Ifigenia in Aulide dello stesso Gluck. La tragédie di Gluck passò da quattro e tre atti. La revisione di Strauss è basata su una nuova traduzione curata da lui stesso dal francese al tedesco. Soprattutto per il primo atto Strauss cambiò completamente la sequenza delle scene e nell’ultimo atto addirittura compose un nuovo finale. Nella nuova versione la morte di Toante e lo scioglimento finale dei protagonisti assumono maggiore evidenza. Come per l’Idomeneo di Mozart (proposto dal Festival nel 2006 nella versione straussiana) il compositore bavarese introdusse anche consistenti cambiamenti nella strumentazione. La prima esecuzione della nuova Iphigenie avvenne al Hoftheater di Weimar il nove giugno 1900 e si diffuse nei paesi tedeschi all’inizio del XX secolo. Le due recite sono previste a Palazzo Ducale l’1 e 3 agosto 2009.
Ai tre titoli d’opera si affiancheranno numerosi concerti, che saranno anche replicati in altre città pugliesi. Dal confronto Haydn e Gluck, maestri e rivali di Mozart il 17 e 25 luglio, alla panoramica su Shakespeare e l’opera, con musiche di Salieri, Rossini, Nicolai e Verdi, il 24 e 30 luglio, al tradizionale Concerto sinfonico, quest’anno dedicato alla classicità di Gluck, Haydn e Berlioz (26 luglio), al concerto dedicato ai più piccoli il 29 luglio: Cenerentola – Cendrillon, con musiche di Rossini, Viardot e Massenet. Infine chiusura nelle cattedrali (il 31 luglio, 2, 4 e 5 agosto) con il monumentale oratorio Die Shopfung (La Creazione) di Franz Joseph Haydn, di cui ricorre il duecentesimo anniversario della morte.
Informazioni e prenotazioni saranno a breve attivate sul sito www.festivaldellavalleditria.it.

Biglietto Ingresso a persona (€ 5,50)



  
 
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